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Quanto dura la pastiera napoletana? Come conservarla correttamente

La pastiera arriva a tavola, ne tagliamo una fetta, poi un'altra e alla fine succede quasi sempre la stessa cosa: ne rimane un pezzo.

Ed è a quel punto che nasce una delle domande che ci vengono rivolte più spesso:

quanto dura la pastiera napoletana e come bisogna conservarla?

Noi dell'Antica Pasticceria Carraturo prepariamo la pastiera nella nostra unica sede di Porta Capuana, a Napoli, dal 1837 e vogliamo quindi darvi alcune indicazioni precise per conservare correttamente la nostra pastiera e continuare a gustarla anche nei giorni successivi all'acquisto.

Per la nostra pastiera napoletana l'indicazione è semplice:

può conservarsi per circa 7-8 giorni dalla produzione, anche senza frigorifero, purché venga mantenuta in un luogo fresco e asciutto e lontano da fonti di calore.

Vediamo però nel dettaglio come conservarla, dove metterla e quali accorgimenti adottare soprattutto quando fa caldo o quando dobbiamo portarla in viaggio.

Quanto dura la pastiera napoletana?

La nostra pastiera può conservarsi per circa 7-8 giorni dalla data di produzione se mantenuta correttamente.

La durata è una delle caratteristiche che rendono la pastiera particolarmente interessante anche per chi vuole portare un dolce napoletano a casa dopo un viaggio oppure regalarlo a qualcuno che vive lontano.

Naturalmente, come accade per tutti i prodotti artigianali, conservazione e temperatura dell'ambiente hanno un ruolo importante.

Per questo consigliamo sempre di:

  • tenerla in un luogo fresco e asciutto;
  • evitare l'esposizione diretta al sole;
  • tenerla lontana da termosifoni, forni e altre fonti di calore;
  • lasciarla protetta nella sua confezione;
  • seguire sempre le indicazioni ricevute insieme al prodotto.

E poi c'è una considerazione meno tecnica.

La nostra pastiera può anche durare 7-8 giorni.

Il difficile, generalmente, è convincere qualcuno a lasciarla lì così a lungo.

La pastiera napoletana va conservata in frigorifero?

È probabilmente la domanda più frequente.

Nel caso specifico della pastiera Carraturo, può essere conservata anche senza frigorifero.

La nostra indicazione è di tenerla in un luogo fresco, asciutto e lontano da fonti di calore.

Questo significa però usare anche un po' di buon senso rispetto all'ambiente in cui ci troviamo.

Una cucina fresca in primavera non è la stessa cosa di una stanza esposta al sole durante una giornata di agosto.

La regola fondamentale rimane quindi quella di evitare temperature elevate e sbalzi termici e seguire sempre le indicazioni specifiche riportate sul prodotto.

Dove conservare la pastiera?

La posizione ideale è un punto della casa fresco, asciutto e riparato.

Evitate quindi:

  • il davanzale di una finestra esposta al sole;
  • la vicinanza al forno;
  • la vicinanza ai fornelli;
  • un'automobile parcheggiata al sole;
  • ambienti molto caldi o particolarmente umidi.

Potete invece conservarla nella sua confezione in una zona fresca della casa.

L'obiettivo è proteggere sia la pasta frolla sia il caratteristico ripieno della pastiera.

Perché la pastiera dura diversi giorni?

La pastiera è un dolce particolare.

Non è una torta farcita con panna o crema fresca preparata per essere consumata necessariamente nell'arco di poche ore.

La sua struttura nasce dall'incontro tra pasta frolla e un ripieno cotto a base di ricotta, grano, zucchero, uova, canditi e aromi.

La cottura e le caratteristiche del prodotto permettono alla nostra pastiera, quando correttamente conservata, di mantenersi per diversi giorni.

È anche per questo che la tradizione napoletana ha sempre considerato la pastiera un dolce da preparare con anticipo.

Anzi, molti napoletani ritengono che dopo un po' di riposo profumi e aromi riescano ad amalgamarsi ancora meglio.

La pastiera è più buona il giorno dopo?

Qui entriamo in un terreno nel quale ogni famiglia napoletana potrebbe avere una propria teoria.

La pastiera è uno di quei dolci che non deve necessariamente essere mangiato appena uscito dal forno.

Un periodo di riposo permette ai suoi profumi di incontrarsi e alla struttura di assestarsi.

Ricotta, grano, agrumi, canditi e aromi hanno bisogno di convivere.

Un po' come in certi condomini napoletani: all'inizio può sembrare complicato, poi alla fine trovano tutti un equilibrio.

Per questo la pastiera viene tradizionalmente preparata anche prima del giorno in cui sarà portata a tavola.

Come conservare una pastiera già tagliata?

Quando la pastiera è ancora intera è naturalmente più semplice proteggerla.

Una volta tagliata, consigliamo di prestare maggiore attenzione alla parte interna rimasta esposta.

È importante quindi richiuderla e proteggerla adeguatamente prima di conservarla nuovamente in un luogo fresco e asciutto.

In questo modo evitiamo che la parte tagliata rimanga inutilmente esposta all'aria e all'ambiente circostante.

E se vi accorgete che ogni volta che la richiudete la fetta rimasta diventa misteriosamente più piccola, probabilmente il problema non riguarda la conservazione.

Come conservare la pastiera durante l'estate?

In estate bisogna prestare più attenzione.

Quando diciamo di conservare la nostra pastiera in un luogo fresco e asciutto, il termine “fresco” è particolarmente importante.

Non lasciatela quindi esposta al sole o per molte ore all'interno di un'automobile calda.

Se dovete affrontare un viaggio nei mesi estivi, proteggete la confezione dalle temperature elevate e seguite sempre le indicazioni di conservazione fornite per il prodotto.

La regola non cambia:

calore eccessivo e sole diretto sono da evitare.

Come trasportare la pastiera napoletana in viaggio

La pastiera è uno dei dolci che vediamo scegliere più spesso da chi passa nella nostra pasticceria prima di lasciare Napoli.

Molti clienti arrivano da noi prima di raggiungere la vicina Stazione Centrale oppure prima di partire in automobile.

Se dovete portare la pastiera in viaggio, consigliamo di:

  • lasciarla nella sua confezione;
  • trasportarla possibilmente in posizione orizzontale;
  • evitare di appoggiare valigie o altri oggetti pesanti sopra la scatola;
  • non lasciarla esposta al sole;
  • tenerla lontana da fonti di calore;
  • una volta arrivati, sistemarla nuovamente in un luogo fresco e asciutto.

Grazie alla sua durata, la pastiera napoletana Carraturo è quindi anche una delle specialità da prendere in considerazione quando volete portare a casa un ricordo gastronomico di Napoli.

La pastiera si può portare in treno?

Certamente.

Se state partendo dalla Stazione Centrale di Napoli, la nostra sede di Porta Capuana si trova in una posizione particolarmente comoda per acquistare un dolce prima della partenza.

Durante il viaggio consigliamo semplicemente di tenere la confezione in un posto stabile, evitando di schiacciarla tra valigie e bagagli.

Una pastiera ben sistemata può viaggiare molto meglio di quanto riesca a fare una valigia preparata all'ultimo minuto.

Si può portare la pastiera in automobile?

Sì, ma soprattutto nei mesi caldi bisogna fare attenzione alla temperatura.

Non consigliamo di lasciare la pastiera per ore nel bagagliaio o nell'abitacolo di un'automobile parcheggiata al sole.

Le temperature interne di un veicolo possono infatti diventare molto elevate.

Durante il tragitto scegliete quindi una posizione protetta e mantenete il prodotto lontano dal calore diretto.

Pastiera napoletana da regalare

La durata di diversi giorni rende la pastiera interessante anche come dolce napoletano da regalare.

È un prodotto che racconta immediatamente Napoli.

Il profumo dei fiori d'arancio, il grano, la ricotta e la pasta frolla sono legati a una tradizione che attraversa generazioni.

Portare una pastiera a casa di qualcuno significa quindi portare qualcosa che va oltre il semplice dessert.

È un dolce da mettere al centro della tavola, tagliare e condividere.

E spesso basta aprire la confezione perché qualcuno riconosca immediatamente quel profumo.

Pastiera napoletana: un dolce tradizionalmente legato alla Pasqua

La pastiera è soprattutto uno dei grandi simboli della Pasqua napoletana.

La sua storia è legata ai conventi, alle famiglie e ai riti della primavera.

Nel tempo, però, è diventata una specialità talmente rappresentativa della città da essere richiesta anche in altri periodi dell'anno.

Se volete conoscere meglio origini, ingredienti e tradizione potete leggere anche il nostro approfondimento sulla pastiera napoletana originale e sulla sua tradizione.

Come riconoscere la pastiera napoletana tradizionale?

La pastiera è un equilibrio di profumi e consistenze.

All'esterno troviamo la pasta frolla.

All'interno, nella nostra ricetta, utilizziamo ricotta, zucchero, grano, uova, scorzetta di arancia candita, cannella e aromi.

Non deve essere semplicemente dolce.

Deve avere quel profumo particolare capace di far pensare immediatamente a Napoli e alle tavole delle feste.

È questa complessità a renderla uno dei dolci più riconoscibili della nostra tradizione.

La nostra pastiera viene preparata a Napoli

Noi dell'Antica Pasticceria Carraturo produciamo i nostri dolci artigianalmente nella nostra unica sede di Porta Capuana.

La nostra storia è cominciata nel 1837 e la pastiera fa parte di quella tradizione dolciaria napoletana che continuiamo a custodire ogni giorno.

La prepariamo non soltanto per chi viene a trovarci nella nostra pasticceria, ma anche per chi vive lontano da Napoli.

Si può comprare la pastiera napoletana online?

Sì.

Potete acquistare la nostra pastiera napoletana online direttamente attraverso Carraturo.it.

La pastiera è disponibile in diverse dimensioni, così potete scegliere quella più adatta alla vostra tavola, alla vostra famiglia o al regalo che volete fare.

Attraverso il nostro shop possiamo spedire le nostre specialità sul territorio italiano.

Per modalità, tempi indicativi e condizioni aggiornate potete consultare la pagina dedicata alle spedizioni e consegne.

Pastiera online: Napoli può arrivare direttamente a casa

C'è qualcosa che ci piace particolarmente negli ordini che partono da Porta Capuana verso altre città.

Una pastiera preparata nel nostro laboratorio può essere sulla tavola di una famiglia che si trova a centinaia di chilometri da Napoli.

Magari viene ordinata da un napoletano che vive lontano.

Oppure da qualcuno che ha visitato la città e vuole ritrovare un sapore conosciuto durante il viaggio.

O ancora viene spedita come regalo.

È cambiato il modo di acquistare.

Ma quello che vogliamo far arrivare dentro quella scatola è sempre lo stesso:

un pezzo della nostra tradizione.

Potete anche leggere il nostro approfondimento dedicato alla Pastiera Carraturo acquistabile online.

Quanto dura la pastiera Carraturo? Riassumiamo

Se siete arrivati qui cercando una risposta veloce, eccola:

  • la nostra pastiera può conservarsi per circa 7-8 giorni dalla produzione;
  • può essere mantenuta anche fuori dal frigorifero;
  • deve essere conservata in un luogo fresco e asciutto;
  • deve rimanere lontana da fonti di calore;
  • durante il viaggio va protetta dal sole e dalle temperature elevate;
  • una volta tagliata è importante proteggerne bene la parte interna.

Poche regole, quindi, ma importanti.

Perché una pastiera richiede tempo per essere preparata e merita altrettanta attenzione quando arriva a casa vostra.

Una tradizione che continua dal 1837

Quando prepariamo una pastiera sappiamo che quasi mai verrà mangiata da una persona sola.

È un dolce fatto per essere messo al centro.

Una fetta alla nonna.

Una allo zio.

Una ai bambini.

Una seconda fetta a quello che cinque minuti prima aveva detto: “No, grazie, sono pieno.”

La pastiera funziona così.

È un dolce di famiglia, di festa e di condivisione.

Dal 1837 noi continuiamo a prepararla a Porta Capuana.

E se siete lontani da Napoli, oggi possiamo farla arrivare direttamente a casa vostra.

Scoprite la nostra Pastiera napoletana e ordinatela online.

Domande frequenti sulla conservazione della pastiera

Quanto dura la pastiera napoletana?

La nostra Pastiera Carraturo, se conservata correttamente, può durare circa 7-8 giorni dalla data di produzione.

La pastiera deve essere messa in frigorifero?

La nostra pastiera può essere conservata anche senza frigorifero. Consigliamo di tenerla in un luogo fresco e asciutto e lontano da fonti di calore, seguendo sempre le indicazioni specifiche associate al prodotto.

Dove conservare la pastiera?

Consigliamo di conservarla nella sua confezione, in un luogo fresco, asciutto e protetto dal sole e da fonti di calore.

Come conservare la pastiera già tagliata?

Dopo averla tagliata è importante richiuderla e proteggere la parte interna rimasta esposta, conservandola poi nelle condizioni indicate per il prodotto.

Posso portare la pastiera in viaggio?

Sì. Durante il viaggio consigliamo di mantenerla nella sua confezione, possibilmente in posizione stabile, evitando schiacciamenti, sole diretto e temperature elevate.

La pastiera Carraturo si può acquistare online?

Sì. Potete ordinare la nostra pastiera napoletana direttamente online scegliendo tra le dimensioni disponibili.

Carraturo spedisce la pastiera in tutta Italia?

Effettuiamo consegne sul territorio italiano. Per conoscere condizioni, costi e tempi indicativi consultate la nostra pagina dedicata alle spedizioni e consegne.

Quanto dura la pastiera napoletana? Come conservarla correttamente
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