Il nostro Faccia Gialla. Un dolce che non troverete altrove, dedicato al nostro Santo Patrono, San Gennaro.
Qualche anno fa ci ponemmo una domanda semplice: perché San Giuseppe ha la sua zeppola e San Gennaro, patrono di Napoli, non aveva ancora un dolce capace di raccontare la sua storia?
Da quella domanda nacque il nostro Faccia Gialla.
Una sfoglia leggera modellata come una mitra vescovile, la crema gialla che richiama il soprannome con cui i napoletani chiamano affettuosamente il Santo e le fragoline lasciate a macerare nel Piedirosso dei Campi Flegrei, rosse come il sangue del martirio avvenuto proprio in quella terra.
Negli anni, in tanti si sono affezionati a questa nostra creazione, che racchiude in sé tutta la napoletanità. Perché per molti non è soltanto un dolce è un pezzo della propria storia, come per i coniugi Martiello, però, la Faccia Gialla ha un significato ancora più profondo.
Il loro unico figlio, Gennaro, venne al mondo proprio il 19 settembre, il giorno dedicato al Santo. Nacque in anticipo, piccolo e fragile. Fu ricoverato all'Annunziata, a pochi passi da Porta Capuana.
Giorni fatti di attese, silenzi, paure e speranze.
Spesso, tornando dall'ospedale, passavano da noi per portare a casa qualcosa di dolce che rendesse più leggere quelle ore difficili.
Un giorno si fecero una promessa: «Se San Gennaro ce lo farà tornare a casa sano, ogni anno verremo a ringraziarlo.»
E quella promessa è stata mantenuta. Oggi quel bambino è diventato un uomo. Ha costruito la sua vita, la sua carriera e la sua famiglia.
E' ancora oggi in tanti tra cui i coniugi Martiello ritornano qui, nella nostra unica sede di Porta Capuana dal 1837, per acquistare la Faccia Gialla.
Qui da noi ogni morso racconta una storia che merita di essere ricordata.