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Condizioni commerciali e contrattuali

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Dal 1837 ad oggi

Carraturo

L’Azienda è stata fondata nel 1837 da Pietro Carraturo, originario di Casamarciano (NA), da una famiglia di contadini. Il giovane, intento a guardare i tacchini, aiutò un carretto finito in un fosso che era solito a portare la legna ad un forno di Napoli. Il carrettiere come ricompensa gli offrì un passaggio alla città promettendogli un lavoro in una pasticceria.

Dopo l’esperienza come garzone, Pietro Carraturo nel 1837 aprì una bottega artigiana in Napoli alla via della Maddalena, trovando fortuna con la vendita delle sfogliatelle Ricce e Frolle. Successivamente si trasferì sotto l’arco di Porta Capuana tra un macellaio ed un pescivendolo al civ. 10. Erano le tre botteghe di sinistra per chi guarda l’arco.

Nel 1904 Vincenzo Carraturo (1855-1922), di sei figli, “detto Zio Pietro” per il nome del padre, si trasferì con la bottega dall’arco di Porta Capuana all’attuale sede in via Casanova, 97, all’epoca detta “strada fuori Porta Capuana 97” , così come recita un volantino originale dell’epoca, al posto di una stalla per le mucche,

Carraturo
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Carraturo

Alfredo Carraturo (1893-1953), di otto figli, insieme al fratello Davide Carraturo (1889-1937), hanno continuato la gestione dell’attività degli avi, mentre il fratello minore Roberto (1895-1970) si dedicò ad altro. All’improvvisa scomparsa del fratello Davide, aiutato dalla moglie Auriemma Elena Teresa, Alfredo Carraturo mandò avanti la sua famiglia e quella del fratello Davide, padre di cinque figli.

Morto Alfredo nel 1953, gli eredi lasciarono la piena proprietà e gestione agli eredi di Alfredo Carraturo con atto notar Monda del 1954 e la moglie Elena Teresa, intestataria delle Licenze Commerciali, continuò l’attività aiutata dai figli Guido e Guglielmo

Nel 1962 il locale si ingrandì trasformando il laboratorio retrostante l’attività, in bar-caffetteria, con accesso anche dal civ. 113 del Corso Garibaldi. Il laboratorio artigianale di Pasticceria, invece, fu spostato al primo piano. Ad oggi la configurazione dei locali è la stessa di allora.

Guido Carraturo (1934-1983), insieme al fratello Guglielmo (1930-1996) ed aiutati dalla madre, gestirono l’attività di famiglia aprendo ancora un altro punto vendita al C.so Garibaldi 42/43.

Dal 1972 Guido Carraturo rimase proprietario unico della sede storica dell’Antica Pasticceria Carraturo a Porta Capuana fino alla prematura scomparsa nel 1983.

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Giunti alla quinta generazione dello stesso ramo familiare, i fratelli Alessandro Carraturo (1972) ed Ulderico Carraturo (1980) ad oggi gestiscono l’attività di famiglia, rispettando le tradizioni e le abitudini dell’Arte Pasticcera Napoletana.


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