Il Babà

Il Babà
Il Babà
inventato alla corte di Stanislao Leszczynski, verso la metà del Settecento.
La forma del Babà originario è per metà turbante e per metà cupola di Santa Sophia e il nome viene dal personaggio di Ali Babà.
Luigi XV nel palazzo di Luneville, un salotto intellettuale e ricercato, come si usava e anche in un luogo di delizie per il corpo, oltre che per lo spirito, si dedicava alle invenzioni gastronomiche.

Le più celebri ricette arrivate fino a noi sono il "potage Stanislas" e il Babà. Elastico, raro punto di equilibrio tra consistenza e leggerezza, il Babà aveva però un difetto: dopo qualche giorno, diventava duro! Si pensò allora di bagnarlo con il Rum o con il vino di Madera e la querelle su quale dei due liquori fosse il più adatto è andata avanti per decenni. Era anche condito con lo zafferano, con l' uva passa e con i frutti canditi, che lo facevano assomigliare a un panettone più leggero e nobile. Quando arriva a Napoli, portato all' inizio dell' Ottocento dai "monsù", i cuochi francesi delle famiglie aristocratiche e alto borghesi, il Babà si trasforma, perdendo lo zafferano (costava troppo), l' uva passa e i frutti canditi.

In Campania il pane con l'uva passa, il pane dolce, lo facevano i paesani la domenica, durante le feste di campagna. Per aver successo a Napoli, da sempre metropoli, con una cultura politica, sociale e gastronomica in opposizione alla campagna, il Babà doveva liberarsi anche dal semplice sospetto di essere un dolce per i contadini.
E fu così che i Babà hanno il loro successo a Napoli.

Si presta molto bene alle spedizioni, e resiste 5/6 giorni conservato in luogo fresco e asciutto.
Consegna rapida direttamente a casa
Consegna rapida direttamente a casa
Per ordinare questo prodotto puoi: